da "Posta prioritaria" di Mario Giordano: Se la banca per fare utili umilia l'ex dipendente 

 

Un collega (che ha chiesto di mantenere l'anonimato) ci segnala di aver inviato a Mario Giordano, direttore di Rete 4 e redattore di "Libero" sul quale intrattiene una rubrica: ' Posta prioritaria ' , una su considerazione in merito a una spiacevole ( più che spiacevole ridicola) vicenda occorsami con la sua banca all'atto del rinnovo della sua  polizza auto R.C.

 

Caro Giordano, so che lei è amante delle «chicche». Gliene voglio proporre una che è una piccola cosa ma illuminante. Ho letto su Libero che una grande banca, per bocca del suo consigliere delegato, ha suonato la grancassa vantandosi di avere accumulato nel primo semestre dell’anno oltre due miliardi di profitti, guadagnando cioè 11 milioni di euro al giorno. Sulla pelle dì chi? Sono un ex dipendente, in pensione. In occasione del rinnovo della polizza di assicurazione auto R.C. ho chiesto alla banca di poter pagare l’ammontare del premio in due rate semestrali. Facoltà concessa a tutti i clienti, estesa perfino a una rateazione mensile. Trattasi di qualche centinaia di euro, quindi una inezia. Risposta della banca: impossibile perché lei ha più di 80 anni. In caso di mancato pagamento dovremmo, quel giorno, diminuire «l'utile» pari a 11 milioni di euro di ben 150,00 (centocinquanta) euro. Lei che è nostro «amico», come si descrive, trova parole adatte a commento di tali comportamenti? Io no. Troverà in calce i miei dati personali. Qualora, però, abbia intenzione di pubblicare questa mia, desidererei mantenere l'anonimato perché questa è gente vendicativa...
Lettera firmata

 

Non ho parole nemmeno io, caro amico. Abbiamo raccontato mille volte dei danni che le banche fanno al sistema economico, quando prestano i soldi soltanto a chi i soldi ce li ha già, negandoli invece a coloro che ne hanno bisogno per vivere, per comprarsi casa o per fare impresa. Abbiamo discusso mille volte del fatto che la pioggia di liquidità immessa sul mercato dalla Bce si ferma troppo spesso nei caveau degli istituti di credito. Abbiamo raccontato le malfatte delle varie Carige o Banche Marche, piccoli e grandi istituti che di soldi ne distribuivano eccome, ma solo agli amici degli amici, o a vantaggio degli stessi amministratori arricchitisi alle spalle dei risparmiatori. Ma qui siamo oltre tutto ciò. E io mi chiedo: con quale ottusa crudeltà si può negare a un ottantenne la rateazione di una polizza dando quasi per scontata la sua repentina dipartita? Con quale sfacciataggine si mette davanti a un anziano la visione della cassa da morto? La banca proprio non può rischiare quei 150 euro? E se non può rischiarli non ha altri strumenti un po' meno brutali per tutelarsi? No, caro amico, non ho parole. E spero di risvegliarmi domattina con una telefonata della banca che mi spiega che si tratta solo di un errore di un dipendente un po' cafone. E non di una prassi consolidata. Come invece, però, temo che sia.
Mario Giordano

 

 

 

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Piazza Scala - agosto 2015