Consulenza fiscale a cura di Pasqualino Pontesi, Dottore commercialista.

Articolo pubblicato su “il Quotidiano del Sud” di domenica

02 agosto 2015

 

Deduzione per chi compra e poi loca

 

I contribuenti che entro il 31 dicembre 2017 costruiscono o acquistano appartamenti di nuova costruzione o ristrutturati, in possesso di elevate prestazioni energetiche e poi li concedono in locazione per almeno otto anni continuativi a canone agevolato, potranno usufruire di un consistente bonus fiscale sull’Irpef. La deduzione è pari al 20% sul prezzo di acquisto dell’unità immobiliare risultante dal rogito notarile oltre agli interessi sul mutuo o, nel caso di costruzione, delle spese sostenute per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti d’appalto, attestate dall’impresa edile esecutrice dei lavori. In entrambi i casi, il limite massimo complessivo, anche di più unità immobiliari, è pari a 300mila euro. L’agevolazione fiscale è ripartita in otto quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno nel quale avviene la stipula del contratto di locazione. L’immobile deve essere concesso in affitto entro sei mesi dall’acquisto o dalla fine dei lavori. In particolare, la deduzione spetta per acquisto di appartamenti (negozi, magazzini o altre tipologie di immobili non usufruiscono dell’agevolazione) a destinazione residenziale di nuova costruzione ceduti da imprese di costruzione e da cooperative edilizie; acquisto di immobili a destinazione residenziale oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, o di restauro e di risanamento conservativo ceduti da imprese di ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie; costruzione di immobili a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente prima dell’inizio dei lavori o sulle quali erano comunque già riconosciuti dei diritti edificatori. L’immobile deve essere in possesso di prestazioni energetiche certificate in classe A o B e non deve essere ubicato nelle zone omogenee classificate E, cioè destinate ad usi agricoli. L’unità immobiliare non deve inoltre essere di lusso, cioè classificata nelle categorie catastali A/1 abitazioni di tipo signorile, A/8 ville e A/9 castelli e palazzi di pregio storico. Per utilizzare il beneficio fiscale il canone di locazione non può essere fissato liberamente dalle parti. In particolare, non deve essere superiore a quello definito in ambito locale per gli alloggi di edilizia “convenzionata”, o al minore importo tra il canone “concordato” sulla base degli accordi definiti in sede territoriale e quello “speciale” previsto per i comuni ad alta tensione abitativa. Per avere diritto alla deduzione non devono, infine, esserci rapporti di parentela, entro il primo grado, tra il proprietario e l’affittuario. Non si può, ad esempio, acquistare l’appartamento e concederlo in locazione al genitore o al figlio. Se l’inquilino decide di lasciare l’unità immobiliare prima degli otto anni, il diritto alla deduzione Irpef non si perde a condizione che venga stipulato un altro contratto di locazione entro un anno dalla data di risoluzione.


 

 

 

 

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