Buona Befana


 

Dimezzati gli interessi legali
Consulenza fiscale a cura di Pasqualino Pontesi, Dottore commercialista.
 

Interessi legali in calo dal primo gennaio 2015. Il decreto 11 dicembre 2014 del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha modificato il saggio di interesse legale che a partire dal quest’anno passa dall’1% allo 0,5%. Il Codice Civile del 1942 ha fissato all’articolo 1284 il tasso legale al 5% annuo, rimasto tale fino al 1990. Dopo questa data è cambiato ben dodici volte: dal 16/12/1990 al 31/12/1996 è stato elevato al 10%, dall’1/1/1997 al 31/12/1998 è rientrato al 5%, dall’1/1/1999 al 31/12/2000 è stato dimezzato al 2,5% per poi passare al 3,5% dall’1/1/2001 al 31/12/2001 e al 3% dall’1/1/2002 al 31/12/2003, ed ancora al 2,5% dall’1/1/2004 al 31/12/2007 e di nuovo al 3% dall’1/1/2008 al 31/12/2009, e in seguito all’1% dall’1/1/2010 al 31/12/2010 elevato all’1,5% dall’1/1/2011 al 31/12/2011, poi al 2,5% dall’1/1/2012 al 31/12/2013, non ultimo dall’1/1/2014 al 31/12/2014 all’1% ed infine allo 0,5% dal 2015. L’aggiornamento tiene conto del tasso di inflazione registrato nell’anno e del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi. La variazione del tasso di interesse non è automatica, il ministro dell’Economia ha la facoltà di modificarlo con decreto da emanarsi non oltre il 15 dicembre. Qualora, entro tale data, non venga fissata la nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l’anno successivo. Buone notizie per i cittadini che hanno somme da pagare con l’aggiunta di interessi legali. Effetti positivi anche sui versamenti in ritardo delle imposte. Cambiano, infatti, gli importi dovuti per regolarizzazione degli omessi o tardivi versamenti relativi ai tributi attraverso il ravvedimento operoso. Gli interessi vanno calcolati dal giorno successivo a quello entro il quale il pagamento andava effettuato e fino al giorno in cui avviene il versamento, considerando proprio i tassi in vigore nei diversi periodi interessati. Ad esempio, sul versamento del saldo Tasi di dicembre da effettuarsi il 12 gennaio 2015, anziché il 16 dicembre 2014 secondo l’ordinaria scadenza, andranno calcolati gli interessi dell’1% per il periodo dal 17 al 31 dicembre 2014 e dello 0,5% per i restanti dodici giorni del 2015. Il beneficio esplica i suoi effetti anche sulle somme pagate ratealmente a seguito della definizione dell’accertamento con adesione. Ulteriori effetti fiscali si riflettono sull’imposta di registro, successione e donazione oltre alla determinazione della base imponibile per rendite, pensioni e valore di usufrutto. Non ultimo, le disposizioni del contratto di locazione quando il proprietario deve remunerare il deposito cauzionale consegnatovi dall’inquilino e la facoltà del proprietario di richiedere, quando sostiene spese di manutenzione straordinaria nell’unità immobiliare concessa in affitto o sulle parti comuni condominiali, un aumento del canone di locazione nella misura dell’interesse legale calcolato sulle spese sostenute.<<<<<

 

Articolo pubblicato su “il Quotidiano della Calabria” di domenica  4 gennaio 2015




 

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Piazza Scala - gennaio 2015